Sulle ali del Tempo

http://www.sardegnasoprattutto.com/archives/3859

Mostra di Maria Crespellani A Siddi .

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Auguri Maria siamo ad 88 (anni , non opere… oramai oltre 120…)

Auguri Maria

Le opere crescono più velocemente degli anni…  Le produzioni sono incalzanti mentre il  tempo arranca.

Il catalogo prende forma e così anche le altre rappresentazioni dei tuoi lavori.

Ecco qui il primo modello 3D interattivo multimediale multispeciale (speciale l’artista ovviamente) http://www.visualcomp.it/maria-crespellani/

 

 

Donne che parlano di donne

Maria Crespellani, assieme a Giovanna Puddu e Franca Ferraris Cornaglia sono le curatrici del libro Rude e pensosa era …  di Mercede Mundula, nel quale si raccolgono dialoghi, lettera, scritti e altro ancora del dialogo tra la poetessa cagliaritana Mercede Mundula, zia di Maria e la scrittrice nuorese Grazia Deledda.

Approfondisci

Un’interessante coincidenza, nella figura di Mercede Mundula è un suo ritratto scultoreo a cura di Amelia Camboni, artista di Villamassargia che operò anche a Roma (dove Mercede e Grazia Deledda risiedevano).

Il ritratto del figlio di Alessandra che parte

Anno 2002. Il figlio Stefano Medda si trasferisce in continente.

“Sarebbe bello avere una sua presenza in casa con un ritratto fatto da Maria“. Alessandra Pasolini, storica dell’arte moderna, conoscendo come Maria sapeva interpretare i visi e le teste delle persone espresse questo desiderio. Maria, che con la persona ritratta ha sempre avuto un legame anche affettivo, non conoscendolo, disse che prima avrebbe voluto conoscerlo, per poi nel caso decidere se realizzare questo lavoro. Così fu. Stefano, in compagnia di Sara, sua attuale moglie e ai tempi fidanzata, conobbe Maria e da quegli incontri scaturì l’opera qui presentata.

Realizzata nel 2002 quando Stefano aveva appena 18 anni, ha un piccolo segreto che vi sveliamo. Maria nel realizzare l’opera scoprì l’affascinante somoglianza dei tratti del viso e delle espressioni di Stefano con il ritratto d’uomo di Antonello da Messina, del 1475 circa, opera presente al Museo Mandralisca di Cefalù. Questa somiglianza era talmente forte che oggi è difficile valutare quanto questa scultura del ritratto di Stefano sia al tempo stesso un esplicito richiamo, un’assonanza voluta a quell’opera. Fatto sta la scultura in creta di Maria è un perfetto anello di congiunzione tra questa magnifica opera storica, sedimentatata nel tempo e il viso somigliantissimo di Stefano, giovane dei giorni nostri.

Questo segreto, percepibile nei tratti delle labbra, degli occhi, del sorriso appena abbozzato e del viso è il discreto inno all’arte che traspare dalle opere di Maria.

C.Crespellani Porcella


Ritratto di uomo sconosciuto  di Antonello da Messina

Di seguito alcune immagini dell’opera.

Festa della donna

Otto marzo, festa della donna. Non si può dimenticare che Maria ha ricevuto dal Lionsess Club con il patrocinio del Comune di Cagliari il premio di Donna sarda dell’anno 2001.

Anche per questo all’artista vanno gli auguri e il riconoscimento di donna speciale.

Inaugurata la mostra

Teatro Civico di Cagliari  ore 18,30 del 2 marzo 2012.

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Un passaparola sottotraccia, la curiosità di vedere questi ritratti di persone con-crete, dai tratti riconoscibili ed ecco la calca iniziale all’apertura della mostra.

Dopo la presentazione dell’architetto Franco Masala si sono potute ammirare le opere e scambiare idee e pareri con il pubblico, l’artista e tanti volti noti… tra cui il sindaco Massimo Zedda, artisti come Pinuccio Sciola, Rosanna Rossi e tanti appassionati delle opere di Maria.

Materia Sensibile

Materia Sensibile,  ritratti in terracotta è la mostra delle opere di Maria Crespellani che dal 2 Marzo 2012 per un mese sono state presenti presso il Vecchio Teatro Civico di Cagliari.
Le opere esposte sono una trentina delle oltre ottanta prodotte dagli anni ’40 ad oggi.

Altre opere saranno presenti nella proiezione presente e in questo sito.

Ecco il manifesto realizzato da Stefano Puddu C. che in fase di lavoro condivideva con il curatore e il team di lavoro la sua proposta di titolo :

La proposta che vi faccio è stata guidata dal desiderio di un titolo relativamente semplice e comprensibile, ma con una vibrazione per così dire poetica.
L’argilla è materia sensibile per eccellenza, capace di ricevere e mantenere impronte di ogni tipo, dalle più forti alle più leggere.
Materia sensibile è quella del ritratto, un tema delicato, dove domina il mistero dell’espressione, e cambiamenti impercettibili possono modificare il carattere del personaggio.
Infine è sensibile la materia di cui è fatta l’artista, la vibrazione empatica con cui si avvicina ai suoi modelli, il suo seguire un istinto di rappresentazione misterioso e insondabile.
A me sembra che possa funzionare”.

All’interno del sito è presente una raccolta dei ritratti e le chiavi interpretative della mostra e del percorso artistico di questo specifico filone espressivo dell’artista.